Pittore Riccadonna Mattia art web gallery  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                                                            
                 
                                                                                     
TIONE, Non ci saranno discorsi ufficiali, nè autorità con il sorriso da fotografia, e nemmeno vestiti da cerimonia, oggi pomeriggio, ma una semplice apertura della porta. E chi vorrà entrare sarà il benvenuto per un piccolo grande evento presso le sale esposizioni del Centro studi Judicaria, a Tione, in Viale Dante 46, nel seminterrato del Palazzo del Bim, per chi ha pratica della zona.  Le sale stavolta daranno ospitalità ad un ragazzo, e qui sta l'originalità di questo avvenimento. Mattia Riccadonna ha appena sedici anni e frequenta le scuole superiori del capoluogo giudicariese (...)    
                                                                                                                                      (Giuliano Beltrami "l'Adige", agosto 2003) 
 
 
ESERCIZI DI PITTURA DI MATTIA RICCADONNA, Abbiamo accolto con un certo favore la mostra personale di Mattia Riccadonna in considerazione del fatto che l'impegno di questo giovanissimo artista andasse sostenuto e premiato. Attraverso una esposizione semplice, chiara e pur ricca di significati pittorici tradizionali, le opere, riunite sotto un unico titolo di "esercizi di pittura", sono state presentate presso le sale expo del centro studi Judicaria a partire dal 25 agosto al 31 agosto. Nato a Ponte Arche nel 1986 studente al quarto anno di geometri, da tempo si dedica a questa sua passione per l'arte riaffermando, con superbo vigore tecnico, fenomeni pittorici di chiara origine figurativa ma, non di meno, esprime attraverso formidabili doti interpretative anche la sua appartenenza alla terra giudicariese e rende omaggio ad autori importanti come Carlo Sartori, Giunluigi Rocca, Piero Devilli
E' la sua una pittura dalle intenzioni rinascimentali. Attraverso il nitore della figurazione superiamo il limite del reale per addentrarci in una soluzione di continuità con il sovrannaturale. In talune ri/proposizioni di "genere" (inteso nel senso settecentesco di specializzazione) troviamo mute nature morte, dove l'impianto luminescente riassume i cardini della pittura fiamminga del primo 600, nei primissimi piani dedicati ad oggetti della tradizione contadina ecco le vibrazioni della memoria del nostro tempo passato, nelle fascinose ombre colore della terra l'inquieto e ambrato spirito di Michelangelo da Caravaggio. A guardarle queste opere ci si ritrova pur rimanendo con tutte le facoltà dentro la nostra epoca, disposti ad accogliere i grandi contenuti simbolici della classicità, a farsi governare nei sensi non dalle inquietudini della espressività individuale, dalla comunicazione che sonda i significanti, ma dalla perfezione tecnica che elargisce forme e contenuti che sfiorano la sublimazione della realtà. 
E' attraverso questa disposizione dello spirito che gli abitudinari meccanismi di comprensione dell'arte contemporanea si dissolvono di fronte a questa ulteriore riaffermazione della "Bella Arte", ecco il sapore di una Neoclassicismo del terzo millennio imprigionarci, renderci dimentichi di un secolo, quello appartenuto all'Astrazione, al quale eravamo ancorati, affezionati. Opere visive, nella loro immobilità, che non lasciano spazio alle lotte e alle esperienze, che non sono in costruzione, che non ospitano il gusto del "non finito" ma che, viceversa, sono già, "sono" realtà contingenti. Catturate anche esse dentro un mondo senza tempo che appartiene al universo delle idee, eccole uscire dalla sensibilità di questo promettente e giovane artista, farsi spazio nella frammentarietà delle immagini di oggi, avversare il frenetico "zapping" televisivo, rendere energia alla realistica piu pura e donare vitalità alle soluzioni prospettiche. Gusto del dettaglio, occhio puntiglioso che penetra fin nella essenza della materia e infine produzione della immagine: questa la capacità di un autore che si presenta anche attraverso la proposta di opere "fedelmente clonate"...  
La maniera piu giusta per rendere comprensibile il titolo "esercizi di pittura" e per ringraziare i maestri a cui si ispira. Per parte nostra ci fa piacere vedere e riconoscere qualità come quelle di Mattia Riccadonna, collaborare affinchè anche la cultura figurativa possa ritagliarsi uno spazio nel panorame della storia e della cultura giudicariese, segnalare manifestazioni importanti e belle come questa.     
                                                                                                                                                  (Alessandro Togni "Judicaria", agosto 2003) 
 
 
BONDO, Il 13 maggio ha compiuto diciotto anni, ed è già alla quarta mostra personale. Mattia Riccadonna, residente a Ponte Arche è studente alle superiori di Tione, il quale espone da domenica scorsa fino al 31 agosto (...) La mostra si intitola "Riflessi del tempo". Il sottotitolo dichiara tutta l'umiltà di questo ragazzo che ha già ricevuto consensi lusinghieri nonostante il poco tempo che espone le sue opere: "esercizi di pittura". E lusinghiero è anche il giudizio che di Riccadonna dà Alessandro Togni, critico d'arte giudicariese attento ai talenti locali (...) L'aspetto prodigioso, se vogliamo, dell'artista sta proprio qua. Nel fatto che un diciottenne abbia deciso di incamminarsi con sicurezza sulla strada della memoria, del recupero della civilta contadina.  
                                                                                                                                            (Giuliano Beltrami "l'Adige", agosto 2004)